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Mentoplastica Additiva: Intervento, Complicazioni e Rischi

L’intervento di mentoplastica, come suggerisce il termine, ha il compito di correggere alcune asimmetrie del mento.

Mentoplastica Additiva

mentoplastica additiva

Diverse persone considerano questa parte del loro viso sproporzionata, offrendo così un aspetto strano e non raffinato. Bisogna precisare innanzitutto che esistono due tipi di mento che rientrano nell’immagine asimmetrica del viso:

  1. Il mento sporgente
  2. Il mento sfuggente

Il mento sporgente, è conosciuto anche come mento “asburgico” perché diversi membri casa d’Asburgo presentarono per diversi secoli questa particolarità estetica.

Ovviamente, nel corso della storia esso fu una caratteristica comune anche ad altre famiglie reali, proprio perché ci si imparentava tra diversi ambienti di corte.

Questa tipologia di mento presenta la mandibola in netta sporgenza rispetto la mascella: questo significa che le due parti combaciano in maniera difettosa, soprattutto nella zona delle arcate mentali, causando diversi problemi di malocclusione, di fonetica e di masticazione.

Questa sporgenza del mento troppo accentuata è conosciuta anche con il termine di prognatismo.

Il mento sfuggente invece, è il caso opposto al precedente: qui è presente proprio una mancanza che può essere modificata soltanto con la mentoplastica additiva.

Entrambi i casi possono essere corretti grazie all’intervento di mentoplastica additiva.

E’ chiaro che per quanto riguarda la situazione di mento sporgente ci sarà bisogno di un intervento un po’ più complesso, proprio perché bisognerà modificare tutta l’intera struttura togliendo ed allo stesso tempo aggiungendo nei punti in cui è necessario.

A che età si consiglia questo tipo di intervento?

Solitamente si raccomanda di attendere la maggiore età per sottoporsi ad una procedura di mentoplastica additiva, per una questione ossea: solitamente entro i 18 anni questa crescita risulta completa.

L’unica modifica che può verificarsi nella zona della bocca dopo la maggiore età, riguarda l’insorgimento dei denti del giudizio: se però ci si sottopone in precedenza ad un intervento di mentoplastica, essi non andranno minimamente ad interferire con la nuova struttura creata.

Come viene effettuata la visita medica?

Il paziente, prima di sottoporsi all’operazione dovrà effettuare una serie di esami che accerteranno il suo stato di salute.

E’ importante inoltre, smettere di fumare almeno un paio di giorni prima dell’intervento ed interrompere l’uso di medicinali (salvo casi eccezionali che saranno consentiti dal medico) in modo da evitare notevoli perdite di sangue durante l’intervento e consentire una corretta guarigione post- intervento.

Si raccomanda anche di digiunare diverse ore prima della mentoplastica.

Quali sono le modalità dell’intervento?

L’atto chirurgico avrà una durata breve (di circa 20 minuti).

Il paziente sarà sottoposto ad anestesia locale e sedazione endovenosa. Questo vuol dire che non accuserà alcun tipo di dolore e non sarà per nulla cosciente durante l’intervento ma allo stesso tempo avrà modo di riprendersi al termine in maniera rapida.

Come è stato già accennato in precedenza, l’intervento varia a seconda della tipologia di mento che si possiede: se il paziente ha un mento sporgente dovrà sottoporsi ad un processo di riduzione, attraverso il quale viene effettuata un’incisione all’interno della bocca in corrispondenza del mento, precisamente nella parte più inferiore della gengiva.

Nel caso di mento sfuggente, l’intervento consisterà invece nell’inserimento di una protesi rigida, che sarà scelta appositamente per rendere il mento più pronunciato ed allo stesso tempo più armonioso con il viso completo.

Le incisioni però, avvengono in maniera simile. Al termine dell’intervento il paziente resterà nella struttura ospedaliera giusto per qualche ora: dopodiché potrà tranquillamente tornare alla propria abitazione.

Mentoplastica Additiva Post Operatorio

Dal punto di vista estetico, le cicatrici non saranno affatto visibili in quanto l’incisione è stata effettuata all’interno della bocca.

Ci sono però rari casi in cui si sceglie come punto di incisione la parte inferiore del mento ma esterna: la cicatrice sarà piccolissima e scomparirà nel corso del tempo. Dal punto di vista fisico invece, sarà normalissimo il fatto che il paziente accusi un forte senso di gonfiore o un leggero dolore: gradualmente questi sintomi scompariranno.

La convalescenza per un intervento di mentoplastica dura generalmente una settimana: successivamente si potrà tornare ai soliti ritmi della vita quotidiana.

E’ certo che bisognerà comunque prestare una particolare attenzione durante i primi mesi, evitando sforzi che possano compromettere la zona interessata.

Per quanto riguarda invece la prima settimana di riposo, il medico consiglierà una serie di regole da rispettare che consentiranno una corretta guarigione.

Ad esempio la prima sera post- intervento è importantissimo che il paziente ceni in maniera leggera: alcuni medici consigliano la consumazione di soli liquidi per i primi giorni, proprio per evitare il processo di masticazione.

L’altra raccomandazione fondamentale è quella di non assumere farmaci senza la prescrizione del medico: egli fornirà il paziente di un foglio (in allegato a quello delle dimissioni) dove saranno scritti i vari comportamenti da rispettare in quei giorni ma soprattutto i medicinali che potrà assumere in casi speciali (tipo infiammazione o dolore).

La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento si dichiara abbastanza soddisfatta, sia per il risultato che possono notare davanti allo specchio e sia per una questione psicologica.

Complicazioni Mentoplastica Additiva

Ci possono essere dei rischi o delle complicazioni per questo tipo di intervento?

La mentoplastica è molto sicura come procedura ma ciò non toglie che potrebbero verificarsi (in rarissimi casi) delle controindicazioni come:

Ematoma: esso potrebbero insorgere nelle prime ore post- intervento: in questo caso bisognerà riaprire l’area interessata, in modo tale da eliminare tutti i coaguli di sangue.

– Problemi con la protesi: questa complicanza può sorgere in rarissimi casi (circa lo 0,2%) e consiste nella scorretta sistemazione della protesi durante l’intervento. Il tutto potrebbe comportare (nei casi più peggiori) la fuoriuscita della protesi dalla pelle o dalla zona della bocca. I sintomi di questa eventualità sono dolore ed infiammazione persistente. Se si accusano questi sintomi per diversi giorni, bisogna rivolgersi al medico in modo tale da prevenire questo spiacevole episodio, rimuovendo la protesi per poi sostituirla con una nuova.

– Infezioni: esse potrebbero anche essere causate da una scarsa igiene della bocca, la quale potrebbe interferire con la zona operata. E’ raro che si manifesti un’infezione proprio nella zona del mento, ma se dovesse verificarsi il medico prescriverà al paziente degli antibiotici.

– Cicatrici inestetiche: per rimediare ci si potrà sottoporre ad un secondo intervento ma soltanto diversi mesi dopo.

 

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